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Il Trattamento fiscale degli investimenti in startup e PMI innovative viene regolamentato dalle singole leggi di bilancio annuali.

Gli investimenti di persone fisiche in capitale sociale di imprese sono assoggettati alle regole di imposizione fiscale del Testo Unico (DPR 917/1986) per i redditi da capitale.

Gli investimenti da parte di persone fisiche nel capitale sociale di imprese start-up e PMI iscritte alla sezione speciale del Registro delle start-up e delle PMI innovative, beneficiano delle agevolazioni fiscali sulle imposte sui redditi (non ai fini IRAP) previste dall’articolo 29 del DL. 179/2012.

Le agevolazioni sul reddito si applicano ai soggetti passivi: persone fisiche, che effettuano un investimento nel capitale sociale di startup o PMI innovative in un periodo di imposta definito agevolato dall’annuale legge finanziaria.

Le agevolazioni NON si applicano:

  • nel caso di investimento in start-up e delle PMI innovative diretto o indiretto per il tramite di altre società di capitali che investono a loro volta investono nelle start-up innovative individuate dall’investitore fisico;
  • nel caso di soggetti che possiedono partecipazioni, titoli o diritti nella start-up innovativa oggetto dell’investimento con una percentuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria o di partecipazione al capitale o al patrimonio della start-up (o PMI) innovativa superiore al 30 per cento.

Le persone fisiche hanno il diritto di detrarre nella loro dichiarazione dei redditi annuale un importo pari al 30% dell’investimento effettuato nel capitale di una o più startup o PMI innovative entro un limite massimo di euro 1.000.000 annui, con un vincolo nel periodo minimo di mantenimento dell’investimento pari a 3 anni.

Le società che investono nel capitale di startup o PMI innovative hanno diritto a dedurre dal reddito imponibile complessivo un importo pari al 30% dell’investimento effettuato nel capitale di una o più start-up o PMI innovative, con un massimo di euro 1.800.000 annui, con obbligo di mantenimento dell’investimento per almeno 3 anni.

L’ammontare dell’agevolazione non detraibile nel periodo d’imposta può essere portato in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.

Per godere dei benefici fiscali è necessario che le società in cui investire siano iscritte alla sezione speciale prevista per le start-up o le PMI innovative presso il registro delle Imprese.

Spetta al legale rappresentante della start-up che ha raccolto l’investimento rilasciare, sotto la propria responsabilità, una certificazione da cui risultino tutti gli elementi previsti dalla legge affinché l’investitore possa godere delle agevolazioni fiscali.

Cause di decadenza delle agevolazioni Fiscali

Il diritto all’agevolazione relativo all’investimento in startup o PMI innovative decade se, entro 3 anni dalla data in cui rileva l’investimento, si verifica una delle seguenti cause:

  • la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni;
  • la riduzione di capitale sociale e/o la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote delle start-up o PMI innovative o delle società che investono prevalentemente in startup o PMI innovative e le cui quote non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;
  • il recesso o l’esclusione degli investitori;
  • la perdita, da parte della start-up o PMI innovativa, di uno dei requisiti richiesti per la qualifica di start-up o PMI innovativa.

ECCEZIONI CHE NON PROVOCANO LA DECADENZA DEI BENEFICI FISCALI

Per l’investimento in startup innovative, non costituiscono causa di decadenza la perdita dei requisiti previsti dall’art. 25 comma 2 del DL n. 179/2012:

  • alla scadenza dei 5 anni dalla data di costituzione della start-up o PMI innovativa;
  • al superamento della soglia di valore della produzione annua della start-up o PMI innovativa pari a 5.000.000 di euro;
  • alla quotazione su un sistema multilaterale di negoziazione della start-up o PMI innovativa;
  • per trasferimenti a titolo gratuito o a causa di morte del contribuente;
  • per trasferimenti conseguenti alle operazioni straordinarie di cui ai Capi III e IV del Titolo III del testo unico delle imposte sui redditi (DPR 917/1986).

Per l’anno fiscale 2020, agli investitori in capitale sociale di startup o PMI innovative possono beneficiare di una detrazione diretta dall’IRPEF pari al 30% di quanto investito. Quando l’investitore è invece una società di capitali, ad essa spetta una deduzione dal proprio reddito IRES pari sempre al 30%.

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